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Turbans-mania: how do you dress your head?

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SINE MODUS

Se vi dico foulard cosa pensate? Quello vintage di seta che ogni nonna tiene ancora nel cassetto per le grandi occasioni o la collezione di Grace Kelly da indossare con occhiali anni ’50? Il turbante è essenzialmente un copricapo con una lunghissima storia ed esiste da sempre, nelle varie epoche, a tante latitudini e con diversi significati. Ora: diventerà forse un MUST HAVE?

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SINE MODUS

Io vorrei sempre girare come Frida Kalho, con tutti quei colori, ricca di fiori e fasce in testa (cosa che in parte faccio!) ma non sempre è possibile. A volte è necessario avere più bon ton, e in entrambe le situazioni una fascia o un turbante non dà fastidio a nessuno.

I turbanti sono vivi, ti danno quel tocco particolare che non lascia inosservati. Come quelli di qualche nuova amica!

Sono andata a scovare un po’ di turbanti-lovers in giro per l’Italia!

Morgatta3Non mi sono allontanata troppo dalle miei origini, e proprio sotto le pendici di Assisi ho trovato Alessandra con il suo negozio vintage ed hand-made. Nata come stilista e appassionata di moda nel suo negozio si possono trovare creazioni grintose, energiche e ricche di colore ideate e realizzate da lei… e le sue fasce danno un tocco fashion a pezzi di t-shirt e bottoni. Perfette da abbinare a un look rock con Levis’ e camicie anni ‘80 o più bon-ton per dare un tocco di raffinatezza ad un vestitino o una gonna a ruota.

Ho fatto poi una chiacchierata con Marina, in arte Morgatta, fiorentina DOC e come si definisce lei “pratica, iperattiva e amante della comodità”. Nel 2015 nasce il suo “fioccone”, realizzato con tessuti africani originali provenienti dal Burkina e un’altra serie con il riciclo degli scarti di produzione (in Continue reading

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“Jeunes filles dans un jour d’été” by Chiara Schiaratura Ph.

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Dell’estate ciò che più amo è starcene sdraiate qui

tra i profumi dell’erba e le nuvole che scorrono,

a raccontarci tra parole e silenzi.

Passerei ore intere così, immerse in questo torpore sognante.

Ci piaceva fin da bambine, ricordi?

 

A volte ci nascondevamo tra questi alberi

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finchè non venivano a cercarci,

gelose dei nostri segreti

che ci divertivamo a sussurrare tra le pieghe delle cortecce,

certe che contenessero un potere magico, un elisir favoloso.

Ma forse è davvero così, i nostri desideri, le nostre lacrime,

le nostre paure, le nostre risate sono ancora qui, da qualche parte,

tra questi fili d’erba, sulle ali di una farfalla, rotolate da questo vento

caldo e leggero, che muove i capelli e gli abiti. Continue reading

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Sign me in! Tony & Guy Show

Take a sunny Sunday afternoon in Milan, fill Alcatraz (the club, not the prison!) with a bunch of cool people, add a mojito bar, live music by Moseek, lower the lights…. Trust Tony & Guy, proud partners of London Fashion Week and established trend setters of the hairstyling world,  to have the perfect recipe for turning a training course and internal competition into a fab show.

The world of hairdressers (or hair stylist as they are now called) is kind of a world of its own. As outsiders all we usually do is simply admire their skills or look at them with the utmost fear whilst whispering “just a trim….” when they approach our mains with a fierce look and fiercer scissors, but the job of hair stylist actually consists in a lot more than just cutting or dyeing.

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Besides technical ability, If done properly this job calls for a lot of research: trend analysis, fashion forecasting and cool hunting are approached on daily basis. Just like for fashion, trends are developed into collections, presented on the catwalks during fashion weeks, usually constructed around specific moods or themes and then, after some readjustments, brought into boutiques (in this case  salons) for everyone to enjoy.

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Somewhere between a high end runway and a talent show, Tony & Guy experts from all over the country teamed up in order to demonstrate the trends of this season in terms of colors and cuts  whilst Jolita Manolova – choregrapher and art director, styled the models with outfits from Au Jour Le Jour ad IM Isola Marras, recreating the seasons themes  New Romanticism, Sporty Chic and Floral Beauties.

So,  quick recap: the coloring calls for blonde in its multiple shades, sometimes highlighted with touches of cold colors such a s grey, silver and blue. Red becomes pinkish and all the haircuts, wither long of short, are “light”: layered for lengths and for bangs and pixie like for shorter cuts.

Sign me in!

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Prendi una soleggiata Domenica a Milano, riempi l’Alcatraz (il locale, non la prigione!) con plurime manciate di gente, aggiungi un mojito bar, un live dei Moseek…. Figuriamoci se Tony & Guy, orgogliosi partner della London Fashion Week e affermati trend setter nel mondo dei capelli non hanno la ricetta per trasformare un workshop in uno show da urlo.

Quella dei parrucchieri (o hair stylist, come si chiamano adesso) è un po’ una realtà a se stante. Da esterni ci limitiamo ad ammirarne il talento, o magari a guardarli con puro terrore bisbigliando “solo una spuntatina…” mentre approcciano le nostre chiome con sguardo feroce e forbici ancora più feroci, ma il lavoro di un hair stylist consiste in molto di più che non nel semplice taglio e colore.

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Al di là delle abilità tecniche, se fatto bene questo lavoro innanzitutto necessita di tanta, ma proprio tanta, ricerca: analisi dei trend, fashion forecasting e cool huting vengono macinati su basi pressoché quotidiane. Proprio come nella moda, i trend vengono sviluppati attraverso le collezioni, presentanti sulle passerelle durante le fashion week, solitamente costruiti intorno a temi e mood specifici e poi, dopo qualche aggiustamento, portati nelle boutique (in questo caso i saloni) perché tutti possano acquistarli.

A metà tra una sfilata di alta moda e una dimostrazione di talenti, esperti del settore provenienti dai vari saloni Tony & Guy italiani hanno presentato i trend per quanto riguarda il taglio, il colore e lo styling mentre Jolita Manolova, coreografa e art director, ha vestito i modelli con outfit di Au Jour Le Jour e IM Isola Marras riprendendo i temi di questa stagione: New Romanticism, Sporty Chic e Floreale.

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Ricapitolando:  biondo, in tutte le sue sfumature, con occasionali spennellate di colori freddi tipo grigio, argento e blu. Il rosso diventa rosato mentre la parola d’ordine per i tagli è leggerezza: scalato per le lunghezze e la frangia  e in stile pixie (pensate a Edie Campbel) per i tagli corti.

Io ci sto!

 

down_town_mood Mlan, Sara K

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“May the Bridges I burn light the way”

MTM2OTk3NzM4MTkyNTc4MTQz“May the Bridges I burn light the way”

This was written on a sweater worn by Demna Gvasalia himself during his last show.

And you know what? May they. Go ahead Demna, burn as many bridges as you want, we need you to do so.

But why does the whole world suddenly need Vetements so much as to allow its creative director to go around –more or less metaphorically – burning bridges?

If couture allows everybody to dream, it is not exactly something you can really create your style on. One couture dress will give a dream night, but what about all the other days including your 9 to 6 duties? From the very beginning Vetements featured on creating Clothes: sweaters, shirts, pants… garments which could actually fill your wardrobe and make every outfit a statement at the same time. By focusing on contemporary youth culture (from underground to Instagram), with a reminiscence of the 90es (grunge and the obsession for labels) and a good deal of irony, Vetements quickly went from being “that weird niche brand” to “the brand everyone wants”.1166157

The world needs Vetements, it needs it so badly that if you go to a club and there is one girl wearing the yellow DHL tee shies the only one you will look at. So badly that if you see the dark hooded anorack in the streets you feel like high fiving whoever is wearing it. So badly that when Gvasalia was appointed creative director of Balenciaga we all held our breath and considered it a victory of the new fashion system over an ancient regime of untouchable beauty. And when Balenciaga latest collection turned out to be the most commercial one ever seen, even though it did get criticized, most people considered it a necessary passage.

1166154So go ahead Demna, burn bridges, we probably need you to burn them more than we need the bridges themselves.

In the latest collection Vetements showed his rebellion against authority by presenting naughty catholic school girl uniforms: ties, knee socks, shirts, collars… A dark gothic atmosphere, with heavy metal references (from Guns ‘n Roses to Sister of Mercy), set inside a church which may – or may have not – been related to the latest terror attacks in Paris.

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“May the Bridges I burn light the way”1166160

Questo era scritto su una felpa indossata dallo stesso Demna Gvasalia durante la sua ultima sfilata.

E sai una cosa? Che possano davvero farlo. Avanti Demna, brucia pure tutti I ponti che vuoi, abbiamo bisogno che tu lo faccia.

Ma perchè tutto il mondo improvvisamente a così tanto bisogno di Vetements da autorizzare il suo direttore creative a – più o meno metaforicamente – a bruciare ponti?

Se la couture ci permette di sognare, tendenzialmente non ci da la possibilità di costruirci uno stile. Un abito di alta moda ci regala una serata da sogno, ma tutti gli altri giorni? E tutte le attività quotidiane, lavoro compreso? Fin dall’inizio Vetements si è dedicato alla creazione di Vestiti: felpe, pantaloni, camice…. Capi che possono riempire il nostro armadio e allo stesso tempo personalizzare fortemente il nostro stile. Concentrandosi sui trend di lifestyle del momento (da instagram all’underground) con qualche reminiscenza degli anni 90 (il grunge e l’ossessione per le marche) e aggiungendo al tutto una discreta dose di ironia, Vetements è passato rapidamente dall’essere “quello strano brand di nicchia” a “il brand che tutti vogliono”.

1166162Il mondo ha bisogno di Vetements. Ne ha talmente bisogno che se vai in un locale e c’è una sola ragazza con addosso la maglietta gialla DHL sarà l’unica che guarderai. Talmente bisogno che se per strada vedi l’impermeabile grigio scuro col cappuccio ti viene voglia di dara una pacca sulle spalle a chiunque lo stia indossando. Talmente ne abbiamo bisogno che quando Gvasalia è stato nominato direttore creativo di Balenciaga abbiamo tutti trattenuto il respiro considerandola una vittoria del nuovo sistema moda sul un ancien regime di bellezze intoccabili. E quando l’ultima collezione di Balenciaga si è rivelata essere la più commerciale mai vista, nonostante non siano mancate le critiche, la maggior parte delle persone l’ha considerato un passaggio più che necessario.

Quindi Demna, brucia pure tutti I ponti che vuoi. Abbiamo molto più bisogno di questo che non dei ponti stessi.

Nell’ultima collezione Vetements ha mostrato la sua ribellione nei confronti dell’autorità presentando divise da scuola cattolica in versione cattiva: cravatte, calzettoni al ginocchio, camice, colletti…. Il tutto in un’atmosfera cupa e gotica, con riferimenti anche all’Heavy Metal (dai Guns ‘n Roses ai Sister of Mercy). Il tutto all’interno di una chiesa che potrebbe – come anche no – essere un riferimento ai recenti attacchi terroristici a Parigi.

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Sara K, Paris

 

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Gioia Maini and Sara K. hit Paris Fashion Week (and manage to survive)

12801496_10153669442538557_5375482925762425428_nLa vita è difficile. So che suona banale, ma è davvero difficile. È difficile se sei una ragazza perché, guardiamoci in faccia, le cose saranno sicuramente migliorate dai tempi di Sylvia Pankhurst, ma la strada da fare è ancora decisamente lunga. È difficile quando varchi la soglia dei trenta, troppo vecchia per essere considerata giovane e troppo giovane per essere presa in considerazione come adulta. È difficile se sei un’emergente fashion qualcosa, perennemente a sgomitare nel carnaio del fashion business, persa in un costante andirivieni tra sogno e sgomento. Se sei una ragazza trentenne emergente fashion qualcosa, puoi anche iniziare ad utilizzare “a un passo dalla psicosi” come status professionale.IMG-20160315-WA0008 (2)

Oppure – opzione numero due che non esclude la precedente – puoi farlo nella maniera divertente: Puoi saltare su un volo easy jet, bere un numero improbabile (parliamo di numeri a due cifre) di Jameson cocktail gentilmente offerti dalla reception e partire alla volta di Parigi con un’amica. Continue reading

Gossard Wonderbra 1994 1990s UK Eva Herzigova  erotica womens underwear models supermodels Hello Boys

Lingerie: evolution or revolution?

Victoria-SecretThis is the age of Victoria’s Secret, icone of lingerie, sexy matching underwear, embroideries, fashionable and intriguing overlays. But what did women wear before briefs, loin-cloth and bra? Underwear seems to be born in Ancient Egypt. Women of noble birth used to wear two tunics, one upon another. “Underpants” seem to be in use during the XVI century and they seem to be brought into fashion again during the nineteenth century, changing their length down to the ankle to become “shorts”. Continue reading

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The Genderless Man – from LFW 2016

Fashion is most of all a female world.

The fashion world is traditionally based on this affirmation, in fact the typical sentence that fashion stylists use when creating a collection is : “My ideaTopman of women is…”. Today trend has changed. The Fashion world is kaleidoscopic. The Fashion trendsetters are always looking for ideas and values that normally our society despises and refuses, like the concept of provocation, and for this

reason the big look at the moment is the genderless trend.LONDON, ENGLAND - JANUARY 08: A model walks the runway at the TOPMAN Design show during The London Collections Men AW16 at Topman Show Space on January 8, 2016 in London, England. (Photo by Stuart C. Wilson/Getty Images) At the London Collection FW16 “genderless” became a phenomenon that will be present in the close future .

Topman Design introduced the “dandy –hippy” man , showing a collection reach of flowers, transparency , velvet and silk that evoked the memory of Oscar Wilde, the best dandy ever, and his idea of luxury .

Like in the past we saw walking on the caltwalk ,the modern dandy, who dressed up deformed blazers , oversize Nasir-Mazhar_ss16trousers and flowered silk shirts to show to all the world his elegance without the “ virility complex”. The new Dandy dedicates his attention to elegance and beauty without prejudgement and this is also the result of the affirmation of the contemporany gay community power.rory_parnell_mooney_aw

Also new generation of designers like Nasir Mazhar, Rory –Parnell Mooney and Wales Boner are focused on this trend and it could be interesting to follow their work’s evolution of next collections.

Woman or Man ? Who cares? The best values to show are beauty, elegance and respect for differences.

Society can consider strange the genderless way of dressing and being, but one time Oscar Wilde said: “There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about”… don’t you agree?

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Volez, Voguez, Voyagez – Louis Vuitton

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Paris is always a good idea! Especially when you are into fashion. Like me.

After the horrible events that took place two month ago, some might have been frightened to travel to Paris.

But life has to go on and we have to enjoy it, that’s the only choice we have and that’s exactly what I’m doing here. Continue reading

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Eindhoven, Antwerp, and back again

I took a selfie in every place I slept during this journey. Each night a different place, each place a different bed.

I decided to take this trip because I feel the North calling me, I want to explore the Flanders, discover art, design, architecture…. At least, this is the story I told Iraam – the best boss you can have- when I ask her to send me to Antwerp to visit an important 4Upper Models client (a multibrand showroom for which several of our models have been working during the last sales campaigns), and that I keep on telling myself as I panic during last minute packing, hoping that Ryan Air won’t mind my overweight cabin baggage and the security controls won’t mind my highlighting shampoo. Continue reading

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Lost in a land of no name

241A4502 copiaPerduti in una terra senza nome

Incediamo affiancati, lasciandoci alle spalle il silenzio

Ci sono io, ci sei tu,

null’altro ci appartiene, se non i ricordi.

Siamo anime nude, anime in cerca di rifugio, anime vaganti verso una meta ancora sconosciuta

Non ci sono risposte ai nostri perché, solo domande che ritornano senza trovare compimento

Ci specchiamo uno nell’altro,

sguardi abbaglianti che raccontano più di ogni parola Continue reading